Borse lavorate in larghezza o in lunghezza: come cambia la forma finale
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Con il trapillo (e anche con l’uncinetto in generale), la direzione in cui lavori cambia moltissimo il risultato: la caduta, la rigidità, se la borsa si “apre” di più, se rimane più strutturata o se si deforma con l’uso. In questo articolo ti spiego la differenza tra lavorare in orizzontale e lavorare in verticale, con esempi chiari e consigli per scegliere l’approccio in base al tipo di borsa che vuoi.
- Cosa significa lavorare in orizzontale rispetto a lavorare in verticale (e perché è importante)
- Come cambia la forma finale: base, pareti e apertura
- Quale opzione scegliere in base allo stile della borsa
- Trucchi per evitare deformazioni e ottenere una finitura più consistente
Indice dei contenuti
- Cosa significa lavorare in orizzontale e in verticale
- Come cambia la forma finale della borsa
- Lavorare in larghezza: vantaggi, limiti e utilizzi
- Lavorare in lunghezza: vantaggi, limiti e utilizzi
- Come scegliere in base al tipo di borsa
- Trucchi per mantenerla stabile (senza deformarla)
- Tutorial correlati
- Conclusione
Cosa significa lavorare in orizzontale e in verticale
Quando parliamo di “lavorare in orizzontale” o “lavorare in verticale”, non si tratta di una regola universale della maglia, ma di un modo pratico per descrivere la direzione principale della lavorazione rispetto alla borsa:
Lavorare in orizzontale di solito significa che i giri/righe costruiscono la borsa “da un lato all’altro” (per esempio, lavori un pezzo rettangolare in cui la larghezza del pezzo sarà l’altezza della borsa, oppure lavori a strisce che la avvolgono).
Lavorare in verticale di solito significa che i giri/righe avanzano “dal basso verso l’alto” (per esempio, inizi dalla base e sali costruendo le pareti in tondo o in piano).
Con il trapillo questo si nota ancora di più, perché il materiale ha spessore e peso. E il peso fa sì che alcune borse “cedano” se la lavorazione non è orientata a favore della struttura.
Come cambia la forma finale della borsa
La direzione della lavorazione influisce su tre aspetti fondamentali:
- Rigidità e caduta: dove la borsa cede maggiormente sotto il peso.
- Deformazione: se la borsa si “apre” o si allarga con l’uso.
- Finitura visiva: linee, coste, texture e come l’occhio “legge” il design.
Lavorare in larghezza: vantaggi, limiti e utilizzi
Lavorare in larghezza tende a dare una borsa con texture molto visibile e un look più “da pezzo lavorato a maglia”. È comune nelle borse costruite con pannelli (due rettangoli + laterali) o nei modelli in cui vuoi che la texture sia protagonista.
Vantaggi
- La texture e il motivo risultano molto chiari e “ordinati”.
- Facile da adattare: allungare o accorciare i pannelli cambia le proporzioni senza modificare gli aumenti.
- Ideale per borse tipo pochette, clutch, tote semplice o modelli geometrici.
Limiti (e come si notano nel trapillo)
- Può cedere maggiormente nella direzione del peso, soprattutto nelle borse grandi.
- Se le cuciture laterali non risultano salde, la borsa può perdere la forma.
- Se usi punti molto alti o molto aperti, la borsa può “aprirsi” con l’uso.
Borse tipo tote semplice, clutch, pouch e modelli in cui vuoi una texture marcata, con o senza fodera.

Lavorare in lunghezza: vantaggi, limiti e utilizzi
Lavorare in lunghezza (solitamente: base + pareti) tende a dare una borsa con struttura più controllata, soprattutto quando lavori in tondo e definisci la base fin dall’inizio.
Vantaggi
- Controlli la dimensione dalla base e la forma si mantiene meglio.
- Meno cuciture (a volte nessuna), il che riduce i punti “deboli”.
- Ideale per borse capienti: shopper, cubo, tracolla, cesti tipo borsa.
Limiti
- Se gli aumenti della base non sono ben distribuiti, può ondularsi o bombarsi.
- Richiede di controllare la tensione affinché le pareti salgano dritte.
- La texture può risultare più “verticale” e meno protagonista (a seconda del punto).
Borse da usare ogni giorno, shopper, borse tipo cubo e modelli in cui vuoi stabilità e una buona base.

Come scegliere in base al tipo di borsa
Ecco una guida semplice per decidere:
- Voglio una borsa rigida, dalla forma definita e resistente al peso → inizia dalla base e sali con le pareti.
- Voglio una borsa rapida, piatta, tipo pouch o clutch → pannelli lavorati (in larghezza) + cuciture pulite.
- Voglio una tote geometrica, “architettonica” → base rettangolare o pannelli con fianchi definiti.
- Voglio una borsa a cubo/sacco → base rotonda e pareti lavorate in tondo.
E se sei indecisa tra due approcci: con il fettuccia di solito conviene dare priorità alla struttura. La borsa si usa, pesa, viene appoggiata… ed è lì che si nota.
Trucchi per mantenerla stabile (senza deformarla)
- Tensione compatta: se il punto rimane lento, la borsa cede di più. Regola la tensione o il numero dell'uncinetto.
- Punti compatti: per dare struttura, la maglia bassa è di solito la migliore alleata.
- Maglia posteriore (BLO): in alcune zone crea una “costina” che dona forma e definizione.
- Giro di cambio: al termine della base, un giro lavorato prendendo solo una maglia aiuta a sollevare pareti più dritte.
- Manici e giunzioni rinforzati: il punto più bello non serve se il manico tira e deforma la borsa.
- Fodera o base rigida: se vuoi un risultato professionale, un piccolo rinforzo cambia il risultato.
Consiglio extra: nelle borse grandi, evita punti troppo alti se cerchi una forma stabile. Più il punto è “aperto”, più il peso del fettuccia si nota con l'uso.
Tutorial correlati
Se vuoi passare dal concetto alla pratica, ecco tre tutorial passo passo per lavorare borse partendo dalla base:
-
Borsa in fettuccia con base ovale
Versatile, equilibrata e perfetta per l'uso quotidiano. -
Borsa in fettuccia con base rotonda
Ideale per borse a cubo o a sacco. -
Borsa in fettuccia realizzata a partire da una base rettangolare
Più geometrica e con una struttura ben definita.
Conclusione
Lavorare in larghezza o in lunghezza non è “meglio o peggio”: è una scelta di design. Ma con il fettuccia, dove il peso conta, la direzione della lavorazione spesso fa la differenza tra una borsa che mantiene la forma e una che si deforma con l'uso.
Se vuoi stabilità e controllo, inizia dalla base e sali. Se cerchi una texture protagonista o una borsa piatta, lavora a pannelli. E se hai dubbi, prova un piccolo campione: con il fettuccia si vede subito come reagisce il materiale.



