Cestas de crochet y elementos de costura

Come alzare le pareti di una borsa lavorata in tondo senza deformarla

Lavori la base, tutto procede perfettamente… e appena inizi ad alzare le pareti la borsa si apre, si ondula, si “affloscia” o rimane con un angolo strano. Tranquilla: non significa che tu lo stia facendo male. È una delle zone più delicate della borsa lavorata in tondo, perché passi da un piano (la base) a un volume (le pareti), e questo cambiamento richiede una tecnica e una tensione molto controllate.

In questo articolo ti mostro diversi metodi (e trucchi da professionista) per alzare le pareti senza deformarle, scegliendo l’opzione più adatta al tuo materiale, al tuo punto e alla finitura che desideri.

Indice
  1. Perché si deforma quando si alzano le pareti
  2. Prima di alzare la parete: 3 controlli rapidi
  3. Metodo 1: Creare l’angolo (BLO / archetto posteriore)
  4. Metodo 2: “Punto di svolta” con punto bassissimo o giro di transizione
  5. Metodo 3: salire lavorando lungo il bordo (parete più dritta)
  6. Errori tipici e come correggerli
  7. Quale metodo scegliere in base al materiale e al punto
  8. Domande frequenti
  9. Materiali consigliati

Perché si deforma quando si alzano le pareti

Quando realizzi una base in tondo, hai aumentato i punti per mantenere il cerchio/ovale piatto. Se, iniziando le pareti:

  • continui ad aumentare senza volerlo (per errore o confondendo i punti), la base si apre e si ondula;
  • la tensione è troppo lenta, la parete non “sostiene” e si affloscia;
  • non segni la piega tra base e parete, il lavoro cerca di rimanere piatto e compare l’effetto “cappello”;
  • il tuo materiale è elastico, la borsa risente molto di qualsiasi cambiamento nella tensione o nel punto.

La chiave è semplice: creare un angolo netto e mantenere stabile il numero di punti durante i primi giri della parete.

Prima di alzare la parete: 3 controlli rapidi

  1. Conta i punti dell’ultimo giro della base e annotali. Questa cifra dovrebbe rimanere invariata (normalmente) quando inizi la parete.
  2. Modella con la mano: appoggia la base su un tavolo e “spingi” delicatamente il bordo verso l’alto. Se già si ondula da stesa, la base ha troppi punti o una tensione troppo lenta.
  3. Segna l’inizio del giro con un marcapunti. Molte deformazioni sono dovute alla perdita dell’inizio e all’inserimento inconsapevole di aumenti.
tutorial su come alzare le pareti lavorando in tondo

Metodo 1: Creare l’angolo (BLO / archetto posteriore)

È il metodo più usato per fare in modo che la base “si pieghi” naturalmente e che la parete salga dritta. Consiste nel lavorare il primo giro della parete prendendo solo l’archetto posteriore (BLO). In questo modo si crea una “linea” all’esterno che segna la piega tra base e parete.

Come si fa (passo dopo passo)

  1. Termina l’ultimo giro della base e assicurati del conteggio dei punti.
  2. Nel giro successivo (il primo della parete), lavora il tuo punto (maglia bassa, maglia bassa centrata, mezza maglia…) solo nell’archetto posteriore di ogni punto.
  3. Nei giri successivi, torna a lavorare normalmente (prendendo entrambi gli archetti), mantenendo lo stesso numero di punti.

Quando funziona meglio

  • Se cerchi un angolo netto e una parete con una buona forma.
  • Se la borsa sarà senza fodera o con una struttura media (perché la linea di stacco è bella).
  • Con punti compatti (punto basso, punto basso centrato) e materiali consistenti.

Consiglio da professionisti

Se noti che il bordo si apre mentre sali, fai 2 giri consecutivi in BLO (solo nei casi molto elastici) e poi continua normalmente. Questo “fissa” l’angolo.

Metodo 2: “Punto di svolta” con punto bassissimo o giro di transizione

Un altro modo per evitare deformazioni è creare un giro di transizione che “blocchi” il bordo. È utile quando il BLO non ti piace o quando il punto principale crea già una texture e preferisci uno stacco più discreto.

Opzione A: 1 giro a punto bassissimo (in entrambe le asole)

  1. Al termine della base, lavora un giro completo a punto bassissimo (senza aumentare né diminuire).
  2. Dopo inizia le pareti con il tuo punto abituale.

Vantaggio: rinforza il bordo e rende visibile il passaggio con una linea molto discreta.
Attenzione: il punto bassissimo tende a stringere. Tieni la mano rilassata per non restringere il perimetro.

Opzione B: 1 giro “compatto” a punto basso molto stretto

Se lavorerai le pareti con un punto più alto (mezza maglia alta, maglia alta), può aiutarti fare un giro di transizione a punto basso compatto per stabilizzare.

Metodo 3: salire lavorando lungo il bordo (parete più dritta)

Questo metodo crea una parete molto dritta e strutturata. Si usa spesso quando vuoi una borsa con un profilo “a scatola” (più architettonico). Invece di lavorare sui punti dell’ultimo giro, ti appoggi al bordo del lavoro (i fili laterali), come se “sollevassi” la parete.

Come si fa

  1. Termina la base.
  2. Inserisci l’uncinetto nel bordo del punto (il filo laterale) e lavora un punto basso (o il punto che stai usando) tutto intorno, mantenendo un conteggio regolare.
  3. Continua normalmente in tondo.

Importante: qui il conteggio può variare a seconda di come “prendi” il bordo. Se lo fai, conviene segnare ogni 10–20 punti e controllare di non inserire punti in più.

Errori tipici e come correggerli

1) Effetto “cappello” (si arriccia verso l’esterno)

  • Causa: ci sono troppi punti (aumenti involontari) oppure una tensione troppo morbida.
  • Rimedio rapido: disfa 1–2 giri e ripeti la transizione (BLO o punto bassissimo), controllando il conteggio.
  • Rimedio se sei già avanti: fai un giro di diminuzioni leggere (per esempio, 1 diminuzione ogni 12–16 punti) e prosegui dritto. Meglio poche e distribuite.

2) Si “incava” verso l’interno (si chiude troppo)

  • Causa: tensione eccessiva o un giro a maglia bassissima troppo tirato.
  • Soluzione: passa a una maglia leggermente meno stretta (stesso uncinetto, mano più rilassata) oppure elimina il giro a maglia bassissima.

3) Si vedono “punte” o un punto di svolta irregolare

  • Causa: inizio del giro spostato senza marcapunto o conteggio instabile.
  • Soluzione: usa un marcapunto d’inizio e conta ogni 2–3 giri. Se la borsa è grande, segna anche ogni 20 maglie con marcapunti ausiliari.

Quale metodo scegliere in base al materiale e al punto

  • Se il tuo materiale è elastico o tende ad “aprirsi”: inizia la parete con BLO (e, se necessario, fai 2 giri BLO).
  • Se vuoi un punto di svolta molto delicato e un bordo rinforzato: usa 1 giro a maglia bassissima come transizione.
  • Se cerchi una forma molto dritta e strutturata: prova a salire lungo il bordo.
  • Se lavori con una maglia molto compatta (maglia bassa / centrata): BLO è di solito l’opzione più pulita.
  • Se lavori con punti più alti: valuta un giro di transizione a maglia bassa compatta prima di proseguire.

Domande frequenti

Devo mantenere sempre lo stesso numero di maglie mentre salgo?

Nella maggior parte delle borse, sì: quando inizi la parete, normalmente non devi aumentare. Più avanti, se vuoi darle forma (allargata, stretta, base tipo bomboniera…), farai già aumenti o diminuzioni, ma dopo aver stabilizzato il punto di svolta.

Quanti giri sono “critici” quando si sale?

I primi 2–4 giri della parete. Se rimangono ben fermi e con l’angolo ben marcato, di solito la borsa sale dritta senza sorprese.

Cosa faccio se la base è già ondulata prima di iniziare a salire?

Qui il problema non è nelle pareti: è negli aumenti della base. La soluzione è regolare il ritmo degli aumenti (meno aumenti) o lavorare con più tensione affinché il cerchio/ovale rimanga piatto.

Materiali consigliati perché la borsa si sviluppi mantenendo la forma
  • Materiale consistente e regolare (la parete si “sostiene” meglio).
  • Marcapunti per controllare l’inizio del giro e il conteggio.
  • Base rigida o rinforzo interno se cerchi un effetto “scatola”.

Consiglio finale: se applichi una sola modifica, fai questa: marca il punto di svolta (BLO o transizione) e conta le maglie quando inizi le pareti. Questa combinazione rappresenta l’80% del successo.

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